Le due etichette più giovani della cantina diventano ambasciatrici di un progetto che porta l’arte fuori dagli spazi espositivi e dentro i momenti di convivialità
reschi, versatili e profondamente legati al territorio, Verruzzo e Vermentino rappresentano l’anima più contemporanea e conviviale di Monteverro. È proprio a questi due vini che la cantina di Capalbio affida il progetto delle etichette d’artista, iniziativa che dal 2017 intreccia vino e creatività contemporanea attraverso la collaborazione con artisti chiamati a interpretare l’identità della Maremma.
Sulle bottiglie di Verruzzo e Vermentino spicca oggi L’Albero della Maremma, opera dell’artista maremmana Azzurra Galatolo, nata nell’ambito della collaborazione tra Monteverro e Hypermaremma. Un segno grafico immediato e fortemente evocativo che traduce in immagine l’opera installata all’interno della tenuta e il profondo legame con il territorio che la ospita.
La scelta di vestire proprio Verruzzo e Vermentino con etichette d’autore non è casuale. Sono infatti i vini più giovani, immediati e accessibili della tenuta, pensati per accompagnare momenti di condivisione e capaci di raggiungere un pubblico ampio. Le loro bottiglie diventano così il veicolo ideale di un’idea di arte diffusa, che esce dalle gallerie per entrare nella quotidianità e nelle occasioni di convivialità.
Da una parte Verruzzo, rosso dal carattere mediterraneo e dinamico; dall’altra Vermentino, espressione luminosa della costa toscana e della sua vicinanza al mare. Due vini che raccontano la Maremma attraverso il calice e che, grazie all’intervento artistico di Azzurra Galatolo, aggiungono al racconto del territorio una nuova dimensione visiva.
Con Verruzzo e Vermentino, Monteverro brinda così all’estate nel segno della Maremma, della convivialità e di una bellezza da condividere.








