Conservare il più possibile l’osso, utilizzare materiali innovativi e offrire ai pazienti nuove possibilità per tornare a muoversi con libertà soprattutto per pazienti giovani attivi e sportivi. È questa la direzione verso cui guarda una nuova frontiera della chirurgia protesica dell’anca, che sarà protagonista a Firenze il prossimo 29 e 30 ottobre, con una serie di interventi su pazienti selezionati nell’ambito dell’attività ortopedica del Gruppo Giomi.
La due giorni consolida anche la collaborazione del Gruppo Giomi con il CTO di Careggi.
Si inizierà infatti il 29 mattina con interventi programmati che verranno eseguiti dall’equipe medica del Professor Roberto Civinini, alla presenza del Prof. emerito Justin Cobb, ideatore della tecnica e protagonista internazionale della chirurgia ortopedica, per poi proseguire nel pomeriggio, con una seduta scientifica presso la Presidenza dell’Ospedale di Careggi. Il giorno 30 ottobre, sarà la volta del Dottor Andrea Baldini, direttore dell’Istituto IFCA Villa Ulivella e Glicini, che eseguirà due interventi d’anca presso Villa Ulivella, alla presenza del Prof. Cobb. Questa importante collaborazione, che vede per la prima volta il Professor Cobb presente in Toscana, rappresenta un’importante occasione di confronto scientifico e di condivisione di competenze, con l’obiettivo di portare a Firenze le più recenti evoluzioni della chirurgia protesica d’anca.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione della chirurgia ortopedica del Gruppo Giomi, presente a Firenze con strutture di riferimento come Villa Cherubini, Casa di Cura Ulivella e Glicini e Istituto Prosperius.
Una tecnica innovativa che punta a preservare l’osso
A differenza della protesi tradizionale, la tecnica sviluppata dal professor Cobb si basa su un approccio diverso: anziché sostituire completamente la testa del femore con una componente dotata di stelo, prevede il rivestimento delle superfici articolari con una protesi in ceramica ad alta resistenza.
L’obiettivo è preservare una maggiore quantità di osso e mantenere il più possibile l’anatomia naturale dell’articolazione. Il professor Cobb è un chirurgo ortopedico di fama internazionale e professore emerito presso l’Imperial College London. Il suo profilo professionale è legato anche alla famiglia reale britannica: è chirurgo ortopedico di Sua Maestà il Re Carlo III, che gli ha conferito l’onorificenza CVO (Commander of the Royal Victorian Order) per le cure prestate ai suoi genitori.
Una protesi pensata per preservare l’osso e guardare al futuro
La sostituzione dell’anca è un intervento sempre più diffuso, fondamentale per chi soffre di artrosi avanzata e convive con dolore, difficoltà nei movimenti e limitazioni nella vita quotidiana. Negli ultimi anni, la ricerca ha lavorato per rendere queste procedure sempre più mirate, con l’obiettivo di rispondere anche alle esigenze di pazienti che desiderano mantenere uno stile di vita attivo. La nuova tecnica di rivestimento in ceramica si inserisce in questo percorso. La particolare configurazione della protesi consente di conservare la testa e il collo del femore, limitando l’asportazione di tessuto osseo rispetto a una sostituzione convenzionale della testa femorale. La ceramica, inoltre, è un materiale caratterizzato da elevata resistenza all’usura.
L’innovazione al servizio della qualità della vita
La prospettiva non riguarda soltanto la tecnologia utilizzata in sala operatoria, ma soprattutto la vita dopo l’intervento: camminare, svolgere le attività quotidiane e, quando le condizioni cliniche lo consentono, tornare a praticare attività fisica. La conservazione di una maggiore quantità di osso può inoltre rappresentare un elemento importante in una prospettiva di lungo periodo, mantenendo maggiori possibilità di trattamento qualora si rendessero necessari ulteriori interventi nel corso della vita del paziente. Come per ogni procedura chirurgica, i tempi di recupero e i risultati dipendono da numerosi fattori, tra cui la selezione del paziente, la qualità dell’osso, l’esecuzione dell’intervento e il percorso riabilitativo.
Fonte: Once Events






