L’evento si svolgerà mercoledì 15 luglio alle ore 18.30 presso il rinomato istituto scientifico letterario. Interverranno l’artista Davide Puma, in esposizione a Palazzo Vecchio fino al 25 luglio, Raffaella Maya Martinelli, fondatrice di MIM – Meditazione in Movimento, e il medico e divulgatore Alessio Barberi
L’arte come ponte per l’interiorità, per rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile, ovvero stati interiori, memorie profonde, intuizioni e tensioni spirituali. Mercoledì 15 luglio alle ore 18.30 presso il prestigioso Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux di Firenze (piazza Strozzi) in programma l’esperienza “Io sono Natura, Io sono Campo”.
L’evento nasce contestualmente alla mostra personale dell’artista Davide Puma “IO NATURA – La meccanica divina”, in esposizione a Palazzo Vecchio, in Sala d’Arme, fino al 25 luglio. Interverranno Raffaella Maya Martinelli, fondatrice di MIM – Meditazione in Movimento, e il medico e divulgatore Alessio Barberi.
In un’epoca caratterizzata da frammentazione digitale e perdita di senso, è importante che l’arte torni ad avere una funzione rigenerativa e relazionale. Davide Puma non propone una spiritualità astratta o distante dalla realtà, ma una spiritualità profondamente radicata nella materia, nella natura e nell’esperienza concreta della vita. Attraverso il segno pittorico, la luce, la figura animale e vegetale, emerge una visione in cui la dimensione spirituale non è evasione dal mondo, ma immersione più profonda nel reale. Per questo si può parlare di una spiritualità organica, una ricerca capace di generare ascolto, riequilibrio interiore e una diversa percezione del tempo e della presenza. Coerentemente con questa visione, in occasione dell’incontro, i partecipanti saranno invitati a vivere un’esperienza di MiM (Meditazione in Movimento), fondata e condotta da Raffaella Maya Martinelli. Questa pratica nasce proprio come estensione carnale e vissuta di tale spiritualità, un cammino ideato per accogliere il dinamismo intrinseco della tela e tradurlo in presenza corporea, permettendo di incarnare e fluidificare le stesse energie armoniche evocate dalle opere dell’artista.
Nel dialogo speculare tra la tela e il movimento, l’esperienza estetica cessa di essere unicamente visiva e si fa atto rigenerativo per lo spirito, restituendo all’individuo l’unità originaria tra pensiero, biologia e presenza. È proprio in questa ritrovata unità che si schiude “Il paradiso in terra” di Puma: un invito alla piena consapevolezza del presente in cui il visitatore, guardando in altri mondi, ritrova profondamente se stesso. L’opera esplora infatti quei ‘campi di coscienza’ dove l’archetipo incontra la sensibilità contemporanea. L’arte si trasforma così in luogo di connessione, un ponte tra esperienza concreta e interiorità. Se nella pittura di Davide Puma “tutti gli elementi partecipano a questa danza”, con la MiM questa danza si fa carne. Attraverso la sintonizzazione del respiro e l’osservazione sottile, il pubblico è invitato a entrare attivamente in quel flusso, disconnettendosi dal rumore del mondo per abitare ed equilibrare pienamente il proprio panorama interiore.
Introdurrà l’evento l’esperto Alessio Barberi, scrittore, medico chirurgo e divulgatore di fisica quantistica, con uno speech di approfondimento sul campo energetico e di coscienza.
Sara Chiarello











