Ideata da Guillaume Rousson, Direttore del locale Institut Français e Console Generale di Francia, la bella mostra fiorentina celebra artisti che in Toscana hanno trovato ispirazione creativa, prima esposizione istituzionale con cadenza annuale rafforzante il dialogo culturale tra Francia e Italia. Curatrice formata alla parigina École du Louvre, Adélie Desnot ne ha curato il coordinamento trovante file rouge nella eterogeneità tecnicistica e dei materiali, trasformata in armonia attraverso quella monumentalità storico-artistica caratterizzante le sale espositive.

Inspirer Alex Clet – © Alexandre Larose
Qui, Clet Abraham assurge l’ironia a riflessione civica sui segnali stradali divenuti opere artistiche; Pierre Auzias racconta il corpo umano in evoluzione temporale mediante materiali tipicamente apuani; Jeanne-Isabelle Cornière evoca dimensioni oniriche dell’età infantile attraverso trasparenti creazioni in vetro e resina; Pierre-Alix Nicolet palesa l’invisibile grazie a forme inconsuete della materica evoluzione decompositiva; Victor Veber assurge il corpo a centralità nella eterna lotta tra tenacia e fragilità, proiettando la potenza classica in una sorta di instabile stato tensionale caratterizzante la contemporaneità.
Info:
Institut français Firenze – Palazzo Lenzi, Piazza Ognissanti 2, Firenze
08 giugno – 17 luglio 2026
www.institutfrancais.it/firenze
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