A Castellina in Chianti la mostra “”Archeologia salvata: i primi Etruschi a Fonterutoli”

Un abbinamento straordinario quello fra il.mondo etrusco e la terra, il Chianti, dove si produce uno dei vini più  conosciuti e apprezzati al.mondo  Un abbinamento che trova nuova linfa con la esposizione “Archeologia salvata: i primi Etruschi a Fonterutoli” in corso al Museo Archeologico del Chianti a Castellina in Chianti (SI) fino al 6 gennaio 2026.

Un’esposizione-mostra. che rientra a pieno titolo nelle iniziative con le quali la Regione ricorda il quarantennale del” Progetto Etruschi” grazie al quale si realizzò  una grande riscoperta  di un popolo che ha radici profondissime nela storia della civiltà  toscana,  attraverso.mostre, convegni,  valorizzazione dei tanti siti nei quali gli Etruschi hanno lasciato tracce incancellabili

Perché Fonterutoli ? Perche’ qui  poco più  di un anno fa è  stata scoperta una necropoli etrusca risalente alla fine dell’VIII secolo a.C. e l’inizio del VII secolo a.C., con due tombe intatte (una maschile e una femminile) contenenti oltre 130 reperti in bronzo tra cui fibule, ornamenti e oggetti d’uso quotidiano che raccontano  l’artjgianato di un’epoca nella quale il Chianti  era  collegato ad una delle capitali  della civiltà  etrusca: Volterra. I reperti sono stati recuperati grazie ai  Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e alla Soprintendenza Archeologica di Siena, dopo essere stati portati alla luce da scavi clandestini. Come hanno dimostrato le indagini molti reperti erano destinati  al mercato clandestino.

Fonte: Ufficio Stampa

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